martedì 8 marzo 2016

Senza peli sulla lingua








Me ne stavo già sdraiato ad aspettare la battuta, del signore con i baffi, e la barba un po' panciuta.Lui diceva: 'Ma che strano. Non si vede più il divano'.'Ci son stati cambiamenti.Ora lava anche i denti'.Si d'accordo,il mio paziente, non è molto divertente.Ma lei crede sì davveroche non gliene frega niente,del disastro assai pressante,che assilla molta gente?Anche lui, a modo suo,pensa al tempo ormai scuro.Quest'inverno si lamenta, che non mette la coperta.Molte volte è capitatodi trovarlo riposare, senza calze e senza guanti.Alla fine del discorso,lui diceva:'Sono morto'.D'altra parte, è risaputo,che lui era un gran prelato,alla chiesa rionale,che finì sopra il giornale.Sono molti,e assai diversi,i problemi di Pasquale, con la fisica nucleare.Il suo pensiero è sol rivolto,al comunismo ormai passato.Il suo umore assai volteggia,che ci sembra una bandiera sventolante;tra un sassofono e un gigante.



























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