Eravamo ad un punto morto con l'indagine sul tale
rinomato truffatore dello Stato. La questura prevedeva di
incastrarlo per una fattura falsa. Non credevo ci fosse più una
speranza.
Si diceva fosse fuggito col malloppo presso un
tipo vagabondo, senza alcuna residenza o domicilio nei paraggi
del distretto.
Solo un giovane svampito aveva fatto una
soffiata, la sera della pesca fortunata. Lo aveva preso con le
mani in bocca a cercare una sigaretta. A un tizio un po' canuto
era giunta la notizia del bonifico farlocco.
Ecco che arriva tosto un bel signore,
gendarme nobile e allibratore. Caso vuole che la polizia era lì...
che fantasia!
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