Ieri sera, ironia della sorte, stavo ad un tavolo di un happy hour di periferia. Non era tanto l'happy hour il problema, quando,, con molta gentilezza, e bontà sua,,,, una signora con l'occhio spento e un poco lucido, si rivolge a me, apostrofando un tale che non se ne andava. Il problema, forse, è che la tipa, aveva un po' di fame.
'seguimi lettore...'
... la scena è questa. Statemi a sentire:
Uscivo con indosso i miei occhiali da sole sulla fronte, che tenevo corrucciata per non farli scivolare sugli occhi. In mano un sacchetto di patatine al peperoncino. Ottime. Nell'altra, una lattina di sweeps dry. Mi avvicino al tavolo al quale ci onorava la presenza del Conte. Suddito di Sua Maestà, il Re d'Italia. <Non si sa quale. Ciappa istess!>.Mi siedo. Faccio solo in tempo a mangiare qualche patatina quando, di fronte a me, la signora mi intima di condividere le mie deliziose patatine che stavo mangiando con tale gusto da non essere presente, col pensiero, a quello che lì, stava succedendo.
- così commentava il famoso filosofo partenopeo: 'non capisco, ma le patatine sono mie, le ho pagate io, e io me le mangio tutte! -
la vita non è sempre sapor ciliegio
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