venerdì 4 marzo 2016

Un pomeriggio da dimenticare










Sono qui solo; son seduto sul divano sempre con le mani in mano.
Io, secondo te, non faccio niente; dal bidè all'acqua bollente.
Ti sei messa nella testa che non manca proprio niente a questo uomo strafottente.
Bella immagine, è sicuro.
Sono già contro quel muro.

Mi ricordo le mie mani sui tuoi fianchi.
Con me eran sempre troppo stanchi.
Per non dir poi dei tuoi occhi:
un pesce lesso li ha meno storti.
No non parlo di distanza ponderale; tu mi guardi sempre male.

La tua voce un po' severa riempie il vuoto, questa sera.

































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